http://www.difesa.it/
Ministero Della Difesa
Direttiva
Ministeriale
in
merito alla politica militare
per
l'anno 2013
Ministero
della Difesa
VISTO il
codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15
marzo 2010, n. 66;
VISTO il
Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di
ordinamento militare, a norma dell'articolo 14 della legge 28
novembre 2005, n. 246, di cui al decreto del
Presidente
della repubblica 15 marzo 2010, n. 90;
VISTO il
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni per la
revisione della
spesa
pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di
rafforzamento
patrimoniale
delle imprese del settore bancario, convertito con modificazioni,
della legge
7
agosto 2012, n. 135;
VISTA la
Legge........................... recante “Delega al Governo per la
revisione dello strumento
militare
nazionale e norme sulla medesima materia”;
VISTE le
Conclusioni del Consiglio europeo del 13 e 14 dicembre 2012:
VISTA la
“Chicago Summit Declaration” rilasciata dai Capi di Stato e di
Governo dei Paesi
dell'Alleanza
Atlantica il 20 maggio 2012,
EMANA
per
l'anno 2013 la direttiva ministeriale in merito alla politica
militare, di cui all'annesso documento.
Roma,
lì 19 DIC 2012
IL MINISTRO
firma
in calce
Il
ruolo della Difesa nel contesto delle scelte pubbliche
INDICE
Inquadramento politico-strategico
Il quadro della sicurezza internazionale
I contesti militari di riferimento
Il quadro economico e finanziario
Il ruolo dell'Italia nel sistema delle relazioni internazionali
Il
ruolo della Difesa nel contesto delle scelte pubbliche
Lo
strumento militare
La dimensione internazionale
La dimensione interministeriale (whole-of-governament)
Le attività della Difesa che concorrono allo sviluppo economico e tecnologico
Uno
strumento in continua trasformazione
Direttive
per un equilibrio sostenibile
Direttive
specifiche per il potenziamento della condotta delle operazioni
Direttive
specifiche per l'area tecnico-amministrativa
La
trasformazione continua
Inquadramento
politico-strategico
Il
quadro della sicurezza internazionale
- Il sistema internazionale è in continua trasformazione. Le dinamiche politiche si sommano a trasformazioni culturali molto rapide e capaci di propagarsi a livello globale, scavalcando le barriere tradizionali rappresentate dalle differenze linguistiche o religiose, e capaci di plasmare dall'interno nuovi ordini sociali.
- L'Europa rimane una regione prospera ed altamente sviluppata, capace di influire in maniera importante sulle dinamiche globali. L'Unione europea, in tutto il suo percorso evolutivo, ha dato un contributo straordinario alla pace ed all'affermazione della democrazia. Grazie alla visione lungimirante dei Padri fondatori e grazie alla perseveranza di coloro i quali, in questi decenni, hanno contribuito alla costruzione europea, la riconciliazione fra i popoli d'Europa è divenuta realtà; i principi della democrazia ed il rispetto dei diritti umani sono divenuti patrimonio comune su tutto il Continente. Il processo che ha condotto all'integrazione nell'Unione di un numero crescente di Paesi ha messo in moto un profondo cambiamento culturale, oltreché politico e giuridico, capace di trasformare pacificamente il Continente europeo e di proiettare i suoi effetti su tutte le regioni circostanti. Questo processo non è concluso perché significative porzioni del Continente europeo non hanno ancora maturato tutte le condizioni necessarie per far parte a pieno titolo dell'Unione.
Mi
fermo qui, tanto ormai avete capito di quali menzogne scrivono al
Dipartimento della Difesa, se volete leggere tutto l'articolo vi
rimando al link ad inizio pagina.
Leggendo tutto il testo del link in questione, sembra che il Ministero della Difesa, come penso altri ministeri vivano in una realtà tutta loro, fuori dalla reale condizione socioeconomica del Paese in grave difficoltà a causa della recessione causata dall'indebitamento gravissimo prodotto proprio dalla Comunità Europea e dalla moneta unica di cui non simo assolutamente sovrani e quindi succubi della politica speculativa della BCE che ci succhia il sangue peggio di un vampiro impoverendo il paese a dismisura che non potrà mai risalire la china della continua regressione economica e mortalità delle piccole e medie aziende costrette a chiudere giorno dopo giorno.
vedi: http://helloimpresa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6716:crisi-cgia-chiudono-oltre-1600-imprese-al-giorno&catid=44:lavoro-e-carriere&Itemid=65
Ma tanto loro godono di privilegi assurdi e non pensano sia necessaria una riforma della spesa dello stato per quadrare almeno in parte i bilanci, a tale scopo vi illustro tramite fonte ANSA la colossale differenza di trattamento tra casta e cittadini.
Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel 2011 ha avuto un reddito complessivo di circa 3,5 milioni di euro, su cui ha pagato 1,4 milioni di tasse. E' quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso scendera' a 220mila euro circa. Nel patrimonio figurano, tra l'altro, depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e una Mercedes.
Come annunciato ieri dal premier Mario Monti, dunque, Passera ha pubblicato online il proprio patrimonio e il proprio reddito. Nel dettaglio, il reddito complessivo dichiarato dal ministro nel 2011 (anno d'imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010.
Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari: Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro Passera, infine, registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l'acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.
Per il 2010 il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un'imposta netta di 208.743 euro. E' quanto si legge nella dichiarazione dei redditi 2011 del ministro pubblicata sul sito. Nel 2012 il reddito con l'incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.
Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri riceverà nel 2012 per il suo incarico uno stipendio lordo di 183 mila euro, mentre nulla emerge sui redditi dichiarati nel 2011. Dalla dichiarazione pubblicata sul sito del ministero risulta che Cancellieri ha la proprietà di cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, nonchè terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (SR). Possiede anche 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001.
Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola per il suo incarico percepirà 199 mila euro lordi nel 2012 (25 mila nel 2011). Nel 2011 ha ricevuto inoltre 314 mila euro di pensione provvisoria e 29 mila per servizio all'estero. Di Paola risulta proprietario al 50% di una casa a Livorno di 130 mq. Ha due auto, una Mercedes Classe B e una Volkswagen Polo CV. Ed è titolare di azioni Enel, Finmeccanica, Deutesche Telekom. E di Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro.
Fonte: Ansa
Leggendo tutto il testo del link in questione, sembra che il Ministero della Difesa, come penso altri ministeri vivano in una realtà tutta loro, fuori dalla reale condizione socioeconomica del Paese in grave difficoltà a causa della recessione causata dall'indebitamento gravissimo prodotto proprio dalla Comunità Europea e dalla moneta unica di cui non simo assolutamente sovrani e quindi succubi della politica speculativa della BCE che ci succhia il sangue peggio di un vampiro impoverendo il paese a dismisura che non potrà mai risalire la china della continua regressione economica e mortalità delle piccole e medie aziende costrette a chiudere giorno dopo giorno.
vedi: http://helloimpresa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=6716:crisi-cgia-chiudono-oltre-1600-imprese-al-giorno&catid=44:lavoro-e-carriere&Itemid=65
Crisi: Cgia, chiudono oltre 1600 imprese al giorno
Ogni giorno le imprese che cessano l’attività in Italia sono oltre 1.600, precisamente 1.626 se si tiene contro del numero totale delle PMI che hanno chiuso nel primo trimestre 2012. L'allarme è della Cgia di Mestre che ha analizzato il tasso di nascita e mortalità delle imprese italiane.
Con questo ritmo di mortalità delle imprese è assolutamente impossibile pensare ad una ripresa economica se non tramite una drastica decisione unanime di uscire dalla Comunità e riprendersi la NOSTRA sovranità territoriale e monetaria. Ma per la classe politica che sembra vivere in un mondo sovra naturale, e ancora non si rendono conto della reale e disastrosa situazione in cui sta versando il paese ed hanno la sfacciataggine di emanare riforme atte alla ristrutturazione delle forze armate ed avventurarsi in pazze spese destinate al riarmamento tecnologico dell'esercito senza preoccuparsi se esiste una copertura finanziaria per far fronte a tali spese. Questa classe politica incluso il presidente della Repubblica sono una sorta di criminali ed incapaci e per questo meriterebbero di essere rinchiusi o mandati ai lavori forzati a vita.Ma tanto loro godono di privilegi assurdi e non pensano sia necessaria una riforma della spesa dello stato per quadrare almeno in parte i bilanci, a tale scopo vi illustro tramite fonte ANSA la colossale differenza di trattamento tra casta e cittadini.
Online i redditi dei ministri, ecco quanto guadagnano
Passera guadagna 3,5 milioni con deposito per 8,8 milioni
Come annunciato ieri dal premier Mario Monti, dunque, Passera ha pubblicato online il proprio patrimonio e il proprio reddito. Nel dettaglio, il reddito complessivo dichiarato dal ministro nel 2011 (anno d'imposta 2010) è stato pari a 3.529.602 euro, con un imponibile di 3.185.043 euro. I beni immobili indicati nella dichiarazione dei redditi sono un fabbricato di 141 metri quadrati a Parigi e un terreno di 3.220 metri quadrati a Casale Marettimo (Pisa), detenuti entrambi al 100%. Nella casella beni mobili figura solo una Mercedes A180 immatricolata nel 2010.
Più corposa la voce relativa agli strumenti finanziari: Passera possiede azioni della Lariohotels spa, pari al 33% circa (di cui il 21,6% in nuda proprietà) per un valore patrimoniale complessivo di circa 5 milioni e il 33,33% della Immobiliare Venezia Srl, per un valore di 1,6 milioni. Tra gli altri depositi figurano, oltre agli 8,8 milioni derivanti dalla vendita delle azioni Intesa a fine dicembre, titoli obbligazionari per 169mila euro, titoli obbligazionari in dollari per 23mila euro, polizze vita per 1,28 milioni e fondo pensione complementare per 3,3 milioni. Il ministro Passera, infine, registra un indebitamento finanziario (mutui accesi per l'acquisto degli immobili) pari 2 milioni di euro (importo residuo) con il Banco di Brescia e a 910mila euro (importo residuo) con il Credit Lyonnais.
Per il 2010 il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi ha dichiarato un reddito complessivo di 504.367 euro pagando un'imposta netta di 208.743 euro. E' quanto si legge nella dichiarazione dei redditi 2011 del ministro pubblicata sul sito. Nel 2012 il reddito con l'incarico da ministro dovrebbe dimezzarsi dato che il compenso annuo lordo sarà di 205.915 euro. Il ministro, secondo quanto si legge sulla posizione patrimoniale pubblicata sul sito, ha piena proprietà solo di un fabbricato a Roma di tre vani mentre per altri tre fabbricati e un terreno ha una nuda proprietà condivisa.
Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri riceverà nel 2012 per il suo incarico uno stipendio lordo di 183 mila euro, mentre nulla emerge sui redditi dichiarati nel 2011. Dalla dichiarazione pubblicata sul sito del ministero risulta che Cancellieri ha la proprietà di cinque immobili a Milano e due a Roma. Ha inoltre 17 comproprietà: un negozio al 50% a Milano, nonchè terreni e fabbricati al 20% a Palazzolo Acreide (SR). Possiede anche 100 azioni della Banca Popolare di Vicenza e una Toyota Land Cruiser del 2001.
Il ministro della Difesa Giampaolo di Paola per il suo incarico percepirà 199 mila euro lordi nel 2012 (25 mila nel 2011). Nel 2011 ha ricevuto inoltre 314 mila euro di pensione provvisoria e 29 mila per servizio all'estero. Di Paola risulta proprietario al 50% di una casa a Livorno di 130 mq. Ha due auto, una Mercedes Classe B e una Volkswagen Polo CV. Ed è titolare di azioni Enel, Finmeccanica, Deutesche Telekom. E di Bot/Btp per 150.000 euro, una polizza assicurativa Generali di 85.000 euro e obbligazioni per 655.000 euro.
Fonte: Ansa
Questi sono solo alcuni esempi della vasta partecipazione della casta politica
Claudio
Zapparoli

Nessun commento:
Posta un commento