lunedì 15 luglio 2013

Una casa per tutti

Diritto alla casa
 
 
 
 
Il diritto alla casa è un diritto inalienabile di tutti i cittadini
 
Indipendentemente che esso abbia formato una famiglia o che viva da solo
 
Non è giusto che un cittadino Italiano sia che abbia formato un famiglia o che decida di vivere da solo non possa avere una casa propria od un appartamento adeguato alle sue esigenze anche se non è in grado di poterlo acquistare, e che debba assoggettarsi alla speculazione edilizia per trovare una casa in affitto che spesso assorbe più della metà del suo stipendio con l'aggiunta di spese condominiali senza contare le utenze di luce acqua e gas che essendo di proprietà private spesso esagerano con i prezzi che aumentano anno dopo anno, mentre questi servizi dovrebbero essere dello stato e quindi un bene comune a tutti i cittadini. Come non è giusto che la possibilità di ottenere un alloggio delle case popolari si debba mettersi in graduatoria per averne diritto. La speculazione edilizia deve cessare e tramite un ente dello stato si possano costruire case ed appartamenti di varia metratura e concederle a riscatto in modo che i soldi spesi per l'affitto non siano soldi sprecati come succede in molti altri paesi della comunità. Ad esempio, cercando in internet nella provincia di Valencia in Spagna avevo trovato appartamenti monolocali o bilocali (io vivo solo) a riscatto ad un prezzo mensile accettabile di soli 230€ completamente arredati ed inclusi di spese condominiali. Moltissime sono le aziende impegnate nell'edilizia che lavorano con sovvenzioni dello stato per dare un alloggio a tutti gli spagnoli che desiderano acquistare un alloggio a riscatto.
Primo, questo servirebbe a ridare slancio all'economia di un paese, come ben si sa l'edilizia è una azienda trainante che darebbe lavoro anche ad altre aziende tanto più se gli appartamenti sono arredati, ridarebbe slancio anche all'industria del mobile e cesserebbero le speculazioni degli affitti, vera e propria piaga dell'edilizia a fine speculativo.
Dove ricavare i fondi?
Tramite una legge che dia un taglio alle pensioni d'oro istituendo una pensione sociale, dove i minimi siano adeguati al livello di vita ed i massimi non superiori
di cinque volte il tetto minimo, per una più equa ripartizione della ricchezza sociale.
Tante sono le cose da fare se solo ci fosse il coraggio della base di unirsi e formare un vero grande partito, basato sui programmi da attuare da subito secondo una classifica delle priorità di intervento promulgando le nuove leggi e regole dello stato Italiano, limitando il liberalismo spregiudicato per una più giusta condizione sociale, anche se da parte di molti in special modo ai quei ceppi che formano le varie caste si appelleranno alla incostituzionalità di molti interventi, non dobbiamo temerli anche se urleranno che il nostro partito è di stampo comunista totalitario. NOSSIGNORE, il nostro sarà un partito apolitico fatto su una base programmatica che riporti la giustizia tra i popoli ed una più equa ripartizione della ricchezza che essi lo vogliano o No un Partito che agisca nel rispetto della democrazia senza stravolgerne il senso come invece succede oggi e che non mi si venga a dire che in una democrazia moderna è giusto e legittimo che le caste si appropriano di diritti e privilegi solo per loro stessi alla faccia del popolo Italiano che viene sempre più spinto verso il Baratro della fame e della miseria diffusa. Questa gente andrebbe rinchiusa e confiscato i loro beni rubati alla collettività. Essi sono fuori da ogni ragion d'essere e pertanto perseguibili dalla legge che deve tornare UGUALE PER TUTTI e non solo per pochi.
 

 
 


Nessun commento:

Posta un commento