sabato 13 luglio 2013

Riforma del lavoro


RIFORMA DEL LAVORO

Per dare più respiro alle piccole e medie imprese (tessuto economico del paese Italia) maggiore elasticità e riduzione del costo del lavoro :

Propongo la seguente Riforma:

  1. possibilità legittima da parte dell'impresa committente di usufruire di personale autonomo a contrattazione individuale senza il timore da parte dell'Ispettorato sul lavoro e dei suoi commissari “rompicoglioni”, oltre a quello dipendente subordinato dalla contrattazione nazionale suddivisa per settori. Il suddetto personale autonomo (regolarmente iscritto alla Camera di Commercio come prestatore individuale di manodopera e libero professionista nelle varie mansioni che saranno suddivise per categorie come ad esempio impiegato, disegnatore progettista, operaio specializzato, trasfertista per il montaggio di impianti, messa in funzione, training al personale etc. Venditori, ricercatori e rappresentanti. Essi saranno consapevoli del fatto che il loro svolgimento ed ingaggio e subordinato dalla Azienda e potrà essere solo tramite contratti a termine rinnovabili, non potranno usufruire di ferie e di tredicesime ne tanto meno di premi a fine contratto CFR. Tali lavoratori verranno pagati mensilmente previo fattura esente IVA, dato che si tratta solo ed esclusivamente di prestazione di manodopera, la fatturazione subirà una sostanziale riforma dove le trattenute fiscali per IMPS e INAIL saranno calcolate sulla percentuale dell'imponibile lordo ed inserite in fattura sotto la voce trattenute, che devono essere versate dal datore di lavoro dell'impresa su base trimestrale, mentre il calcolo dell'IRPEF avverrà in base al netto della Fattura a  maturazione suddivisa per scaglioni dove il tetto massimo d'imposta non supererà il 35%. ogni fattura deve essere vidimata da un ente di controllo anti evasione fiscale (potrebbe essere un incarico della Guardia Di Finanza, e solo le fatture vidimate da essa avranno valore di detrazioni di spesa per il bilancio di fine anno da parte dell'impresa. Questo vale sia per l'impresa che per il lavoratore autonomo.
  2. Abolizione del anticipo di versamento IRPEF a febbraio sul calcolo fatto in base alla dichiarazione di reddito dell'anno precedente per ogni lavoratore autonomo.
  3. Le spese sostenute dal lavoratore autonomo vanno inserite sotto la voce di spese previa documentazione e non devono essere calcolate come accumulo dell'imponibile in detrazione del calcolo IRPEF, rimborsate a vista fattura con detrazione da eventuali anticipi fatti dall'impresa per alleviare il carico di liquidità del singolo lavoratore autonomo che deve provvedere al proprio sostentamento dell'incarico di ogni missione come: biglietti aereo, spese per l'auto propria o a noleggio, vitto e alloggio non sostenuti dal cliente. questa voce deve essere inserita nel calcolo della spesa globale di ogni fattura e detraibile dalle spese del committente mentre per il singolo lavoratore autonomo non potrà essere quantificato come spesa nel registro mastro mentre altre spese non elencate nelle fatture di vendita potranno essere detraibili al fine del calcolo dell'imposta sulla denuncia dei redditi. Come: fatture di acquisti, assicurazioni sulla vita, spese di cancelleria etc 



Premetto che tale regolamentazione è suscettibile di eventuali cambiamenti concordati con il direttivo del movimento, mentre ogni assicurazione personale è di competenza di ogni singolo, le marchette dei versamenti dei contributi  INPS devono essere conteggiate come un normale lavoratore dipendente al fine del calcolo della pensione. Basta con i versamenti trimestrali e/o semestrali calcolati sulla base del reddito dalle fatture di vendita al lordo della fattura anche quelle non maturate e portate a buon fine, cosa diversa quando si tratta di una attività di trading commerciale basata sulla compra vendita di prodotti od immobili, la quale subordinazione riguarda solo i commercianti che a loro volta potranno riformare le trattative che li riguardano sul trattamento salariale e fiscale che senza dubbio deve essere modificato ma siccome non ho nessuna esperienza in materia non posso ne voglio metterci il naso. Cosi anche per la categoria di artigiani che fanno un lavoro finito e regolamentato secondo ogni divisione di categoria.
Al fine di semplificare il calcolo delle trattenute fiscali ho fatto una bozza di fattura



FAC SIMILE FATTURA

Intestazione ditta NOME
codice fiscale xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Numero Camerale
Indirizzo:

Fattura N.
Data:
Tipo di contratto: a ore/mensile
Dati Cliente: Nome
C.F.
Indirzzo

Tipo pagamento:

Descrizione:
Totale ore:
Prezzo unitario
Complessivo:

Mese: maggio
200
35,00
7.000,00

Detrazioni: a carico della ditta committente

Trattenute INPS 10% sul lordo
700,00
Trattenute INAIL 30% sul lordo
2.100,00


Corrispettivo al netto della fattura.............
4.200,00




Claudio Zapparoli 

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