venerdì 19 luglio 2013

Personaggi e Gruppi da seguire

I personaggi ed i gruppi da seguire che parlano dell'EURO e ne denunciano la colossale truffa sono:
 
 
Paolo Bernard
 
Sergio Malvaso
 
ed il suo gruppo
CAPITALISMO CHE UCCIDE
 
 
Paolo Ferraro
 
 

Nigel Farage
 

 
 
MINACCE A PAOLO BERNARD
 
FONTE: LIBREIDEE.ORG

«Temo che vogliano “farmi fuori”». Firmato: Paolo Barnard, paladino della sovranità monetaria come liberazione dall’euro-schiavitù organizzata della super-casta finanziaria mondiale. «Statemi vicino», raccomanda ai lettori del suo seguitissimo blog il 24 giugno 2013. L’ex giornalista televisivo, già collaboratore di Santoro e poi a fianco di Milena Gabanelli dalla fondazione di “Report”, fino all’“esilio” dalla Rai proprio a causa delle sue scomode inchieste sullo strapotere occulto delle lobby che condizionano i legislatori italiani ed europei, ora si sente minacciato: teme addirittura di rimanere vittima di una montatura, organizzata per screditarlo.
Movente, sempre il solito: il fastidio che il reporter bolognese procura ai “grandi manovratori”. E, di recente, il grande successo di pubblico del tour, con tappe in tutta Italia, organizzato con l’economista americano Warren Mosler per denunciare l’euro e spiegare come uscire dalla crisi tornando alla sovranità monetaria, secondo la “teoria della moneta moderna” che assegna allo Stato il potere di salvare l’economia, mettendo fine all’austerity grazie all’emissione di denaro.
«Di recente – scrive Barnard nel suo appello ai lettori* – una sedicente sorella della presunta leader dell’Opus Dei di Milano si è messa a spargere fango su di me in modo virulento e disgustoso». Questa persona, aggiunge il giornalista-attivista, «promette di pubblicare a luglio prove sconvolgenti, con tanto di nomi e foto, di una mia presunta disonestà morale», al punto da costringerlo – sostiene – ad «emigrare dalla vergogna». Un “avvertimento” che, a quanto pare, Barnard prende seriamente: «Si tratta di una persona credibile sulle sue vicinanze all’Opus Dei, poiché in passato mi passò diverse informazioni riservate, cui un cittadino normale non ha accesso». Esplicita la reazione dell’ex inviato di “Report”: «Questi topi di fogna non hanno nulla contro di me, nulla, impossibile. Io sono pulito. Ed è qui che temo che abbiano fabbricato qualcosa per “farmi fuori”». E quindi: «Qualsiasi cosa mi accada, come un’accusa di stupro, come una busta di coca in casa, sapete adesso da dove arriva».
 
Secondo Barnard, la Me-Mmt «è diventata troppo dilagante e non la tollerano più». Sotto accusa, la Modern Money Theory aggiornata da Warren Mosler: una dottrina, la “Mosler Economics”, che spiazza i sacerdoti del rigore, sostenendo l’assoluta praticabilità del ritorno alla sovranità monetaria, indispensabile per uscire immediatamente dal tunnel della crisi, grazie all’immissione di denaro sotto forma di stipendi, riattivando in tal modo il circuito dei consumi. E’ esattamente il contrario della deflazione imposta dall’Europa, il cui vertice – Bce e Commissione Europea – risponde all’élite mondiale delle multinazionali, interessate a produrre crisi per depredare interi paesi con le privatizzazioni e far crollare a livello schiavistico il costo del lavoro. Un piano di stampo golpista, neo-feudale, che Barnard ha illustrato – primo in Italia – nel saggio “Il più grande crimine”, arrivando persino a denunciare per “attentato alla Costituzione” il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’indomani dell’incarico di governo affidato a Mario Monti, emissario di poteri forti come il Bilderberg, la Trilaterale e la Goldman Sachs.

Negli ultimi anni, Barnard ha dato vita a un prestigioso gruppo di lavoro formato da economisti democratici di scuola keynesiana: accanto a Mosler, il francese Alain Parguez – già collaboratore di Mitterrand (di cui poi denunciò gli abusi di potere) – e gli statunitensi Stephanie Kelton, Mathew Forstater, Marshall Auerback, Michael Hudson e William Black. Migliaia di partecipanti, a meeting come quello di Rimini, totalmente oscurati dai media. Nella primavera 2013, il tour sulla Modern Money Theory ha riempito parecchie sale italiane. Capitolo a parte, il dialogo a distanza col sindaco Massimo Cialente su come finanziare la ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto: dibattito che ha indotto il viceministro Stefano Fassina a convocare a Roma sia Mosler che Barnard, a colloquio con il capo della sua segreteria, Massimo D’Antoni. Poco dopo, l’sos lanciato dal giornalista-attivista su quella che ritiene sia una seria minaccia. «Avviso chiunque mi legge che questo sta accadendo», scrive. «Preparatevi a qualsiasi cosa». E ribadisce: «Io sono pulito, pulito. E’ l’unica cosa che ho».

Nigel Farage:


21 NOV 2011 15:03

1- IL BOMBASTICO DISCORSO AL PARLAMENTO EUROPEO DEL DEPUTATO BRITANNICO NIGEL FARAGE È PASSATA COMPLETAMENTE SOTTO SILENZIO SULLA STAMPA E SUI TG ITALIANI MA STA DIVENTANDO UNA SORTA DI CONTAGIOSISSIMO TORMENTONE DEL WEB - 2- “STIAMO VIVENDO IN UN’EUROPA SOTTO DOMINAZIONE DELLA GERMANIA. QUALCOSA CHE I NOSTRI PREDECESSORI HANNO PAGATO A CARO PREZZO, IN SANGUE, PER PREVENIRLO” - 3- QUANDO PAPANDREU HA PRONUNCIATO LA PAROLA REFERENDUM, L’AVETE FATTO RIMUOVERE SOSTITUENDOLO CON UN GOVERNO FANTOCCIO. NON SODDISFATTI AVETE DECISO CHE BERLUSCONI DOVEVA ANDARSENE. COSÌ È STATO RIMOSSO E SOSTITUITO DA MONTI, EX COMMISSARIO EUROPEO, VOSTRO COLLEGA CORRESPONSABILE DI QUESTO DISASTRO, UN UOMO CHE NON ERA NEPPURE MEMBRO DEL PARLAMENTO. LEI, MR. VAN ROMPUY SI È RECATO IN ITALIA E HA DETTO: “QUESTO NON È IL MOMENTO DI ELEZIONI MA DI AZIONI”. CHI, IN NOME DI DIO, LE HA DATO IL DIRITTO DI DIRE QUESTO AL POPOLO ITALIANO?” - 4- “DAILY TELEGRAPH” SI CHIEDE: “CHI TI HA VOTATO, MARIO MONTI? HA FORMATO UN GOVERNO DI ACCADEMICI, BANCHIERI E UN AMMIRAGLIO. L’ESEMPIO DELL’UNIONE SOVIETICA, DOVE L’89% DEL POLITBURO ERA FORMATO DA INGEGNERI LAUREATI, DEVE FARCI RIFLETTERE”


 
Discorso di Nigel Farage al Parlamento europeohttp://www.youtube.com/watch?v=MDVmN0ikOHU

1 - L'EURODEPUTATO INGLESE CONTRO I TECNOCRATI DIVENTA L'IDOLO DEL WEB: «SULL'ITALIA HA RAGIONE»
FdF per "il Giornale"

NIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEONIGEL FARAGE AL PARLAMENTO EUROPEO
Il suo discorso davanti al Parlamento europeo del 16 novembre scorso sta diventando una sorta di tormentone del web. Uno specchio perfetto per gli umori dei tanti che hanno mal digerito l'avvento del governo Monti. La sua pagina Facebook è stata letteralmente invasa da commenti entusiasti di cittadini italiani che lo ringraziano «per aver avuto il coraggio di dire la verità».
Ciononostante la sortita dell'europarlamentare britannico, Nigel Farage, scagliatosi contro lo stato maggiore delle istituzioni europee schierato in aula a pochi metri da lui- da Herman Van Rompuy a Josè Barroso fino a Olli Rehn- è passata completamente sotto silenzio sulla stampa e sui tg italiani.
Il suo affondo è un j'accuse a tutto tondo contro il governo dell'Ue. «Siamo qui sull'orlo di un disastro finanziario e qui davanti a me ci sono i responsabili di tutto questo. Eppure continuiamo ad ascoltare i discorsi più noiosi e tecnocratici mai sentiti. Con tutta l'obiettività, l'euro è stato un fallimento. E chi è effettivamente responsabile? Chi tra voi dirige? La risposta è nessuno. Chi di voi è stato eletto? Chi ha la legittimità democratica per ricoprire i ruoli che rivestite? Nessuno. In questo vuoto è entrata Angela Merkel e oggi stiamo vivendo in un'Europa sotto dominazione tedesca. Qualcosa che in realtà il progetto europeo si suppone avrebbe dovuto fermare. Qualcosa che i nostri predecessori hanno pagato a caro prezzo, in sangue, per prevenirlo. Non voglio vivere in un'Europa dominata dalla Germania e nemmeno i cittadini europei!».
Esaurita la premessa, il parlamentare, membro di un partito inglese di stampo conservatore-euroscettico, porta all'attenzione dell'aula esempi precisi di euro-ingerenza. «Voi avete giocato un ruolo in queste circostanze. Quando il presidente Papandreu ha pronunciato la parola referendum, l'avete fatto rimuovere sostituendolo con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso».
A quel punto Farage sposta il mirino sull'Italia. «Non soddisfatti avete deciso che Berlusconi doveva andarsene. Così è stato rimosso e sostituito da Monti, ex commissario europeo, vostro collega corresponsabile di questo disastro, un uomo che non era neppure membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agathe Christie, ci si chiede: chi sarà il prossimo a essere fatto fuori? Siete voi che dovreste essere licenziati. A lei, Mr. Van Rompuy dissi che sarebbe stato l'assassino silenzioso delle democrazie nazionali. Mi devo ricredere: lei è stato piuttosto rumoroso. Lei, un uomo non eletto, si è recato in Italia e ha detto: "Questo non è il momento di elezioni ma di azioni". Chi, in nome di Dio, le ha dato il diritto di dire questo al popolo italiano?».

Testo integrale dell'intervento di Nigel Farage al Parlamento Europeo, pubblicato da "The Right Nation" - http://www.rightnation.it


Sito Paolo Ferraro cdd http://paoloferrarocdd.blogspot.it/

CHI E PERCHE' CI NASCONDE LE VERITA' .Una lunga e veloce marcia verso una società rifondata a partire dai valori comuni per mettere amorevolmente alla porta massonerie deviate e non , poteri forti e capitalismo finanziario facendo fallire il progetto più inquietante della storia della umanità. Battere il Nuovo Ordine mondiale, realizzare per la prima volta una reale democrazia diretta e ripartire da una riformulata sovranità nazionale e monetaria con nuove alleanze geopolitiche, superando le obsolete distinzioni ideologiche e creando un sistema di idee e valori del TERZO MILLENNIO non è utopia è una necessità storica.PAOLO FERRARO
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ECCO PERCHE' VOGLIONO METTERE A TACERE IL MAGISTRATO PAOLO FERRARO
Paradossalmente il Dott. Mario Rosario Ciancio – Presidente della I Sezione bis dell’Ufficio del Giudice Tutelare del Tribunale Civile di Roma – che ovviamente sa tutto (sono cose di dominio pubblico), e che ha dichiarato che si pronunzierà entro un mese circa, potrebbe decidere di dichiarare pazzo il pur sanissimo PM Paolo Ferraro per salvargli la vita.
Ciò in relazione all’udienza di ieri, 16.5.2013, per la conclusione dell’incredibile procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno per Paolo Ferraro, difeso dall’avv. Antonella M. Rustico, dall’avv. Salvatore Frattallone, e da me (da parte mia soprattutto per gli aspetti socio-politici e ‘dietrologici’, perché – salvo a sapere, perché lo frequento, che Paolo è sano come un pesce – non avevo seguito fin qui gli aspetti formali della questione, anche se ora lo difendo dinanzi al Consiglio di Stato contro il provvedimento del CSM con il quale lo hanno destituito).
L’eventuale tentativo di Ciancio di salvargli la vita dichiarandolo pazzo sarebbe però inutile: lo uccideranno lo stesso.
È vero infatti che se venisse riconosciuta la sua d’altra parte palese sanità e venisse ripristinato nel suo ruolo di PM causerebbe un maxi processo in seguito al quale moltissimi magistrati e uomini di punta delle istituzioni italiane ed europee, del Governo, dell’esercito, dei media eccetera sarebbero travolti, e che i fatti, una volta sfondati i muri del silenzio della cosca mediatica, trasformerebbero la collettività in un’univoca moltitudine ruggente che li spazzerebbe via tutti.
Ma è vero anche che ormai non c’è più niente da fare: le cose sono state dette e troppi sono intenzionati a portarle avanti, a partite da me, e non possono ucciderci tutti.
Senza contare che l’uccisione di Paolo è inevitabile solo perché sono degli idioti e perderanno il controllo, ma, non solo non servirà a niente neanch’essa, ma anzi la vista del suo cadavere renderà ancora più furiosa la società, sempre più inviperita a causa del silenzio della cosca mediatica.

Una complessa situazione in cui bisognerà poi vedere che ruolo ha il fatto che il PM e il giudice Ciancio sono stati scelti, perché manca in Italia una legge sulle assegnazioni delle cause.
Mancanza di una legge che – ho scritto una trentina di anni fa – è uno strumento per la predeterminazione dell’esito dei giudizi, nel senso che, per la scelta dei giudici e dei PM, si seguono di solito criteri automatici (prefissati, ma non per legge), salvo nei casi in cui qualcuno che vi ha interesse e ne ha il potere decide di fare diversamente.
Cose che non posso dire se siano avvenute nel caso specifico perché non lo so (se lo sapessi lo direi) potendo però dire che sussistono le condizioni normative perché in questo come in altri casi il PM e il giudice possano essere stati concordati o magari anche solo scelti per il tipo di cultura, gli orientamenti, le posizioni psicologiche, le inclinazioni, i trascorsi, le appartenenze, e insomma per fare in modo che l’esito del giudizio sia in un modo o nell’altro segnato a priori.

In ogni caso una cosa è certa: la magistratura non può permettersi il lusso che Paolo sia sano di mente.Anch’io, infatti, sostengo che la magistratura, l’esercito, le istituzioni, i governi, sono pieni di criminali deviati che è inesatto finanche definire massoneria, perché sono solo una cosca internazionale (bilderberg e altro) che decide le sorti delle democrazie e nello stesso tempo è persino dedita a follie tipo i riti satanici, le violenze sessuali, il condizionamento subliminale del pensiero, e che tutta questa gentaglia è dietro la strategia della tensione, le stragi, l’abbattimento delle torri gemelle, la finta uccisione di Bin Laden, morto dieci anni prima di essere stato ‘ucciso’ da Obama, eccetera eccetera.
Solo che Paolo su queste cose ha fatto delle indagini come PM, ed ha in mano prove, fatti e cose che possono dimostrarle in un processo, ed era lì lì per presentare le richieste di arresti e rinvii a giudizio.
Un processo che, se lo ripristinassero nel ruolo, non sarebbe più possibile insabbiare, come si è sempre fatto, perché ormai sono troppi quelli che sanno e dicono in ogni dove che politica, istituzioni e media sono una cosca criminale che opera ai danni della collettività e che la magistratura è globalmente collusa culturalmente e in buona parte anche materialmente corrotta.


Ciò detto, caro Ciancio, poiché ieri ho capito che sei un uomo di buona volontà, posso farti una richiesta non proprio rituale, ma giustificata dalla gravità della situazione?
Una ritualità che d’altra parte, lo sai bene, è ormai solo nelle forme e nelle rappresentazioni che ne dà la cosca mediatica, ma non esiste nei fatti perché, dietro il sipario, accade di tutto e c’è una lotta bestiale su come dovranno essere decise le cause che contano.
Insomma la mia proposta è: vogliamo incontrarci tu, Antonella Rustico, Salvatore Frattallone e io, e cercare di trovare una soluzione concordata per evitare di dover dichiarare pazzo Paolo Ferraro come unica soluzione per evitare che lo uccidano?
Anche perché – lo mando a dire a coloro che tremano per la diffusione delle notizie dei crimini in grembiulino che hanno commesso – in fondo non è un problema: siete così tanti che non vi si può far niente: siete un partito, siete un esercito..


Come vi si potrebbe punire tutti?
Non sono infatti collusi – per aver taciuto in un silenzio che è assenso – l’intera magistratura, l’intera politica, le intere istituzioni e i media?
Insomma, miei cari, carissimi criminali mediatici e Istituzionali, non preoccupatevi, sono un ‘immoralista’, perché i moralisti mi fanno schifo, e vi assicuro: non potrà che esserci una generale amnistia, e alla fine sono anche certo che diverremo tutti amici, rideremo insieme e magari una volta, per farvi piacere, vi accompagnerò anche a puttane, perché sappiate che, e badate che non scherzo, se siete così stronzi è solo a causa dell’errata concezione di sessualità che avete voi stessi istituito per poter realizzare il tipo di potere di cui siete espressione.
E se non mi credete leggete il mio Dialogo tra l’uomo generico e il potere, di cui a La storia di Giovanni e Margherita, e vedrete che ve lo sto dicendo dal 1985.
 
 
 
 
 

 


Alfonso Luigi Marra

Ecco perché vogliono mettere a tacere il PM Paolo Ferraro

Fonte



Ieri a Roma si è tenuta l’udienza che vede come protagonista l’ormai ex giudice PAOLO FERRARO; che da mesi è sotto attacco. Vogliono nominargli un ”amministratore” di sostegno, come ai “pazzi”, pur essendo non solo “sanissimo”, ma anche LUCIDISSIMO e ACCULTURATO COME POCHI… una vergogna, una cosa inconcepibile, l’ennesima pagina NERA per questa nazione.
Una pagina nera, non solo per quello che sta accadendo al giudice Ferraro: ma per l’indifferenza generale con la quale il tutto sta accadendo.
Tutti si lamentano della situazione, tutti giudicano e sputano sentenze, è facile e sopratutto comodo dar fiato alle corde vocali o premere con i ditini la tastiera del pc per esprimere indignazione fine a se stessa, ma NESSUNO muove il culo quando è il caso di farlo.
Il fatto che ieri ci fosse l’udienza, è stato pubblicato da NUMEROSISSIMI blog, pagine Facebook, con MIGLIAIA E MIGLIAIA di persone; oltretutto si tratta in quasi tutti i casi di blog di “contro-informazione” quindi si presume che siano letti da persone con un certo grado di consapevolezza circa quello che sta accadendo in questo paese.
MA DINNANZI AL TRIBUNALE, COMPLICI ANCHE QUALCHE GOCCIA D’ACQUA, C’ERANO POCHISSIME PERSONE. C’erano i militanti di “ALBA MEDITERRANEA” e due esponenti di una associazione che sono scesi da TRIESTE per porgere la solidarietà a Paolo Ferraro.
Dell’udienza erano stati informati numerosi esponenti di “movimenti” che dicono di volere cambiare le cose: li avevo informati PERSONALMENTE: persone che in molti casi vengono a leccarci il c**o per avere un po’ di visibilità per le loro iniziative, sempre le stesse, utili solo a ritagliare ai “Presidenti” 5 minuti di celebrità, ma certo non a cambiare le cose…
Ebbene, nonostante qualcuno abbia colto l’occasione per riempirsi la bocca di belle parole, nessuno di questi era presente ieri davanti al tribunale di Roma; nessuno ha mosso un dito… NONOSTANTE LA QUESTIONE-FERRARO NON SI RIDUCA SOLO ALLA VICENDA DI UN UOMO, PAOLO FERRARO, CHE SI VEDE CALPESTATO NEI PROPRI DIRITTI FONDAMENTALI E PERSINO NELLA PROPRIA DIGNITA’ DI UOMO: lo hanno lasciato senza lavoro, senza stipendio, e ora vogliono persino togliergli la facoltà di “decidere per se stesso”; vogliono affidarlo ad un amministratore che dovrebbe decidere per lui, un tizio che dovrebbe decidere cosa Paolo Ferraro deve fare e cosa non fare; se è il caso che assuma psicofarmaci oppure no, etc. etc.

UNA MOSTRUOSITA’.

MA DIETRO A QUESTA AZIONE, C’è MOLTO DI PIU’: un vecchio adagio recita “colpirne uno per educarne cento”, ed è proprio questo probabilmente l’intento di qualcuno…
QUALE GIUDICE AVRA’ MAI IL CORAGGIO DI PORSI CONTRO CERTI POTERI FORTI, SE L’UNICO COLLEGA CHE LO HA FATTO, è STATO PESANTEMENTE PURGATO NELL’INDIFFERENZA GENERALE DEI CITTADINI CHE AVREBBERO DOVUTO DIFENDERLO A SPADA TRATTA?
Forse se ieri dinnanzi al tribunale si fossero ritrovate centinaia, se non migliaia di persone, al grido NESSUNO TOCCHI PAOLO FERRARO, anche altri avrebbero trovato il coraggio di FARE IL PROPRIO DOVERE, mentre invece visto come vanno le cose, fanno bene a CONTINUARE A FAR FINTA DI NIENTE; FANNO BENE A FAR FINTA DI NON SENTIRE LE PAROLE DI FERDINANDO IMPOSIMATO, CHE IN DIRETTA A “LA ZANZARA” HA DICHIARATO CHE DIETRO ALLE STRAGI DI STATO E ALLA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” C’è IL GRUPPO BILDERBERG: AL QUALE SONO RICONDUCIBILI NUMEROSI ESPONENTI DEL GOVERNO E DEI PARTITI. (VEDI:http://www.nocensura.com/2013/04/imposimato-la-zanzara-dietro-strategia.html)
FANNO BENE A FAR FINTA DI VIVERE IN UN PAESE “NORMALE”, ANCHE SE EVIDENTEMENTE NON è COSI…
MENTRE I GIUDICI CHE “FANNO IL LORO LAVORO” CONDANNANDO ALLE PATRIE GALERE 20ENNI TROVATI IN POSSESSO DI QUALCHE SPINELLO SI SONO VISTI RECENTEMENTE AUMENTARE LO STIPENDIO DI 8.000€ ALL’ANNO, IL GIUDICE CHE HA PROVATO A OPPORSI AI POTERI FORTI STA PER ESSERE AFFIDATO AD UN AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO… W LA DEMOCRAZIA !!!
MA SOPRATUTTO, GRAZIE ITALIANI… GRAZIE PER LA VOSTRA INDIFFERENZA, AL LIMITE DELLA COMPLICITA’ CON I VOSTRI STESSI CARNEFICI, ALMENO NEL CASO DI COLORO CHE SONO COSCIENTI DELLA SITUAZIONE. Perché se da chi continua a credere che il gruppo Bilderberg sia una “allegra combriccola di vecchietti” che si ritrova per giocare a briscola, o meglio ancora per fare il bene dell’umanità, è accettabile che disertino occasioni come quella di ieri, DA COLORO CHE SANNO… COLORO CHE SONO CONSAPEVOLI DELLA SITUAZIONE, NO: NON è ACCETTABILE…
I capi di quei “movimenti” che si riempono la bocca di belle parole, facilissime da pronunciare, e poi fanno “orecchie da mercante” dinnanzi a casi come questi, dimostrano che l’unica cosa che vogliono cambiare, è la propria posizione personale: hanno creato partiti e movimenti NON PER CAMBIARE LA SITUAZIONE, MA SOLO PER CERCARE DI RAGGIUNGERE UNA POSIZIONE CHE GLI PERMETTA DI BENEFICIARNE: MAGARI FARSI ELEGGERE PER POTER PARTECIPARE AL GRANDE BANCHETTO…

Con tanta, tanta rabbia e indignazione…
AR


Tratto da: fintatolleranza.blogspot.it






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